SOCIAL TREND 2022- TIK TOK È INARRESTABILE

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Ormai non ci sono più dubbi, almeno a guardare di dati: Tik Tok sarà il social network più seguito e utilizzato nel  mondo nel 2022.

Le sensazioni che si erano avute negli ultimi mesi, complice anche la pandemia, trovano riscontro nell’ultimo report Social Media Trends di Talkwalker, piattaforma di social media monitoring che produce decine di report sui social network ogni anno e che senza ombra di dubbio posiziona  Tik Tok al vertice delle preferenze degli utenti con una stima di oltre 3 miliardi di download, unica piattaforma ad arrivare a questa cifra insieme a Facebook.

Il social network di video brevi, sviluppato dall’azienda cinese ByteDance,  sta infatti bruciando tutti i record possibili dal 2019 ad oggi passando da un aumento graduale dei primi mesi di vita ad un vero e autentico boom globale segnando un +61% da marzo 2020 (primo lockdown) a ottobre 2021.

Un’ascesa che non accenna a diminuire e che toccherà numeri sempre più importanti considerando che in futuro l’80% dei contenuti online sarà in video. Tesi sostenuta a più riprese anche da Mark Zuckerberg “i video ormai rappresentano quasi la metà del tempo speso dagli utenti su Facebook”. 

Il successo di Tik Tok si basa fondamentalmente su due fattori: gli short form video content (contenuti video di breve durata) e lo User Generated Content (UGC), ovvero i contenuti prodotti dagli stessi utenti. Nel 2022 saranno queste le caratteristiche principali che verranno chieste al mercato online sui social network e Tik Tok sotto questo aspetto è già davanti a tutti.

Riassumendo, la direzione intrapresa porterà l’utente verso la creazione di video brevi (il trend è di circa 8 secondi) che propongono contenuti propri e di altri utenti. Questo tipo di contenuto favorisce anche la percezione che un utente ha di un brand considerandolo più autentico e attento agli aspetti sociali.

Un cambio di marcia netto e deciso che porterà di conseguenza Tik Tok a ricoprire un ruolo fondamentale anche nelle vendite sui social network che, stando sempre al report di Talkwalker, nel 2022 diventerà il canale di vendita più importante e utilizzato dagli utenti di tutto il mondo e che verrà subirà positivamente un forte investimento nell’influencer marketing, settore in cui Tik Tok primeggia (insieme a Instagram) perchè in grado di influenzare il comportamento d’acquisto dei propri utenti. Per tradurre in numeri questi investimenti, si può considerare che oltre il 69% dei responsabili marchi di grandi e medie aziende mondiali incrementerà di oltre il 30% gli investimenti nell’influencer marketing nel 2022.

Negli Stati Uniti per esempio, nel 2020, sono stati circa 80 milioni gli acquisti online tramite piattaforma social.

Questa centralità dei social network nelle vendite e nella scelta del migliore e-commerce in cui fare acquisti da parte degli utenti, sta portando le aziende a creare reti social sempre più strutturate, nuove App e altri sistemi di interazione con il proprio pubblico con l’obiettivo di fidelizzare il maggior numero di utenti nella scelta del brand.

Tik Tok e giornalisti: siamo pronti?

Se Tik Tok come sembra sarà il social network più importante del 2022, bisogna chiedersi se giornalisti e comunicatori sono pronti a questo epocale cambio. Se per i secondi la strada sembra essere già tracciata grazie alla massiccia presenza online di formatori, scrittori, content creator e influencer vari, per i giornalisti il percorso appare ancora lungo ma comunque ben avviato. Al momento su Tik Tok la presenza di giornalisti, soprattutto anglofoni, si sta ampliando sempre di più mentre quelli italiani sono ancora dei casi isolati. Hanno presenza fissa grandi e piccoli quotidiani nostrani ma per un social “fatto dalle persone” come Tik Tok, la presenza dei professionisti in prima persona risulta certamente più importante.

Le persone innovano e sperimentano, i brand inseguono.

I giornalisti che sbarcano su Tik Tok lo fanno per sfruttare al massimo le opportunità creative offerte dalla piattaforma e soprattutto per “attaccare” l’ampio pubblico a disposizione. Come fare questo? Pur mantenendo la loro professionalità, i giornalisti sono chiamati a creare video di qualità cercando di interpretare l’attualità in chiave ironica e divertente. Questo è il segreto per tentare di attrarre sul proprio canale quella incredibile massa di ragazzi che in media arrivano ad avere al massimo 34 anni. Ogni brand o professionista del settore deve avere un tono amichevole ma comunque autorevole. In questo modo si potranno spiegare anche tematiche complesse in modo semplice e avvicinare i giovani all’informazione giornalistica. Se invece ci riferiamo a un brand giornalistico, allora la strada da percorrere sarà quella trasferire nei brevi video di TikTok la linea editoriale e i contenuti del quotidiano o del magazine che si rappresenta.

Se i giornalisti italiani recepiranno questo cambiamento nel più breve tempo possibile, potranno cavalcare anche loro l’onda del cambiamento e magari trarre vantaggio, anche economico e professionale, da una piattaforma social che fino ad oggi era vista solo con un passatempo per i più giovani.